Film TV (Italy), December 21 - 27, 1997

Pacino and Reeves

The importance of being Faust

(Translated from Italian by keanugirl76, translation edited by Anakin McFly)

by Carlo Bizio

In a phantasmagoric New York, where the passing of time is indicated by the use of a sped-up picture, the likes of "Koyaanisqatsi", the confilct between Good and Evil, love and lust, free will and fate in “The Devil’s Advocate” is presented between the serious and the waggish, with kitch moments and excesses. In the final struggle between Lomax – Reeves and Milton – Pacino (the name reminds us of the English poet, whose “Paradise Lost” talks about the struggle between God and Satan), the devil disguised as Robert Shapiro says that lawyers are the Antichrist’s new army and that they are on Earth to defend evil by winning one absolution after another. How? The two protagonists will tell us.

Why this role?

Pacino "I was offered this part two years ago, but at first I refused, as the figure of Milton resolved itself like a conventional monster. If you play the part of a classic character, you must present him as something more than an ordinary car-seller, and give him a metaphorical depth of what happens nowadays in our lives”.

Then which would be the devil’s metaphor in this movie?

Reeves "Of vanity and its consequences, of the loss of the moral sense. I don’t think that there is one devil only in our culture, at least not one with a large pitchfork in his hand and horns: everybody keeps his own demons inside. And, even though the examination of vanity is the heart of the movie, we must try to be a little Zen and understand that our worst enemy may become our best teacher. Indeed, Lomax learns from his worst instincts”.

But what’s this devil like?

Pacino "I wanted to play a sardonic, charming, fascinating and sexy devil, but not necessarily omnipotent. “Vanity is my favourite sin”, indeed Milton says at a certain point, with his devilish sneer and winking at the audience with complicity. The devil is the philosopher of evil, but I tried to convey something funny to his metaphysics. It was my choice to make him more charming. The idea of conveying all the range of the emotions was irresistible: at first a sincere, pretentious and fascinating Satan; then, finally, a very pissed-off Satan.

Reeves "This devil acts with the power of temptation: he puts temptation in front of you, as he does with Lomax, and lets you choose. Then, he enjoys it a lot seeing that you get yourself into trouble, so that you fall down to the abyss without even realizing it”.



In its original Italian:

Pacino e Reeves

L'importanza di chiamarsi Faust

by Carlo Bizio

In una New York fantasmagorica in cui il passaggio del tempo e indicato dall'uso della fotografia accellarata, tipo "Koyaanisqatsi", il conflitto fra Bene e Male, amore e lussuria, libero arbitrio e fato nell' "Avvocato del diavolo" é presentato fra il serio e il faceto con momenti kitsch e eccessi grandguignoleschi. Nel confronto finale fra Lomax - Reeves e Milton - Pacino (il nome rimanda all'omonimo poeta inglese, il cui "Paradiso Perduto" canta la lotta fra Dio e Satana), il diavolo mascherato da Robert Shapiro proclama che gli avvocati sono il nuovo esercito dell'Anticristo, scesi in terra a difendere il male, vincendo assoluzione dopo assoluzione. Come? Ce lo raccontano i due interpreti.

Perché questo ruolo?

Pacino "Mi avevano offerto questa parte due anni fa, ma ho inizialmente rifiutato perché la figura di Milton veniva fuori come un mostro convenzionale. Se interpreti un personaggio classico, devi farlo passare per qualcosa di più che un banale venditore di macchine, e dargli uno spessore metaforico di ciò che succede oggi nelle nostre vite."

Quale sarebbe la metafora del diavolo in questo film?

Reeves "Della vanità e delle sue conseguenze, della perdita del senso morale. Non credo che ci sia un solo diavolo nella nostra cultura, per lo meno non uno col forcone in mano e le corna: ognuno porta dentro di sé i propri demoni. E se pure la disamina della vanità sostituisce il nocciolo del film, dobbiamo cercare di essere un po' Zen e capire che il peggiore nemico può diventare il miglior maestro. Lomax impara dai suoi peggiori istinti".

Ma com'è questo diavolo?

Pacino "Volevo fare un diavolo sardonico, affascinante, seducente, sexy, ma non necessariamente onnipotente. "La vanità é il mio peccato preferito" dice infatti a un certo punto Milton col suo ghigno luceferino e ammiccando compliceal pubblico. Il diavolo è il filosofo del male, ma io ho cercato di infilare nella sua metafisica qualcosa di buffo. È stata una mia scelta, per renderlo più appetibile. L'idea di rendere tutta la gamma delle emozioni era irresistibile: un Satana via via sincero, ostentato, civettuolo, poi infine un Satana a cui girano tremendamente "le scatole"".

Reeves "Questo diavolo opera col potere della tentazione: mette la tentazione di fronte a te, come fa con Lomax, e ti lascia scegliere. Prova poi un gran gusto nel vedere che tu ti incastri da solo e scendi cosi senza nemmeno renderti conto negli abissi".




Article Focus:

Devil's Advocate, The

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