La Repubblica (Italy), December 1, 2008

After the saga that rendered him an icon, Reeves returns to the fantastic with "The Day the Earth Stood Still", environmentalist remake of the 1951 classic.

Goodbye Matrix, Now Keanu is an Alien.
“But I really believe in UFOs...”

(Translated from Italian by keanugirl76, translation edited by Anakin McFly)

The star: “We need science fiction and aliens in order to understand ourselves”.
And, about Obama: “If I were an E.T. and landed at the White House, I’d tell him, “good luck.”

by Claudia Morgoglione

ROME – In the collective imagination, Keanu Reeves is and will always be the Matrix's struggling and digitalized hero: black coat, dark glasses, never a smile. This is the image of him that we will always store in our hearts. Even though several years have passed since this saga’s end. But now, once again, the star is back on screen as another sci-fi character: with blue eyes and an algid and vaguely lost expression, he indeed embodies the Alien that comes to our planet with the aim of – as the Italian title says – delivering an Ultimatum to the Earth. The movie is a remake of the 1951 classic directed by Robert Wise, and it’s re-proposed in a contemporary version directed by Scott Derrickson.

A role that fits the most winning and effective sectors of the actor’s career, which is equally divided into the fantastic or, at least,adrenaline-filled stories (Speed, Constantine, etc) and sentimental comedies (see the recent The Lake House). But, seeing him today here in Rome, while meeting journalists in a luxury hotel – so calm, thoughtful, not particularly talkative yet smiling – it seems difficult to associate him with both “The Matrix”'s One and the Alien who, in this new movie – in theatres on December 12th – comes to our planet to announce its imminent destruction.

"I saw the first The Day The Earth Stood Still, the 1951 one, when I was a teenager and then I saw it many times" – he tells us – "but our version is different from the classic one. Indeed, in that one, at first [Klaatu] seems almost human and then, little by little, he reveals a sinister aspect. On the contrary, here what happens is exactly the opposite: in the beginning he is hard, then he ends up like a human being.”

Anyway, there is a thing that he and the space creature share: “In my life, I've often happened to feel like an alien" – he says, smiling – "for instance, when I changed high school…”. Then he becomes more serious when he reveals that he really believes in life outside our planet: “I don’t think that in the infinity of the universe we are the only sentient beings. And, as far as UFOs are concerned, some friends of mine say that they have had this kind of experiences…so, why not?”

Apart from these autobiographical references, we must say that the Scott Derrickson’s movie, set in the present time, retains all the central issues of the original one, such as the coming of the alien Klaatu (played, obviously, by Reeves) to announce to the world’s most powerful men that Earth is about to be destroyed. With the difference being that, in the 50s, the menace was the atomic bomb, whilenowadays it is the environmental catastrophe.

In any case, the Alien (disguised as a human) is snubbed by the Members of Onu and taken seriously only by an astrobiologist (Jennifer Connelly) who has a difficult relationship with her son (the famous Jaden Smith: his parents are Will Smith and Jada Pinkett Smith). And, in the end, through the relationship with these two human beings, he will understand that maybe a sort of redemption is possible for us…

“This movie demonstrates that we need aliens, the Others, in order to understand ourselves,” the actor declares. ”Human beings need stories that reveal to them the reality of the human condition.” Regarding the level of the environmental menace, Reeves says he feels worried, but also optimistic: “It’s true that the emergency is serious, but I think that, finally, things will change.”

And, perhaps, Barack Obama’s adventure may contribute to this: “If an alien landed at the White House" - Reeves jokes - "I think he would tell the elected President: “Keep your promises”. And, above all, he would wish him good luck.” Indeed, the director highlights proudly that, with its ecologist and anti-militarism message, this movie has really been ideated “as the beginning of a new American political era, full of hope and changes.”

Waiting for the fulfillment of these expectations, the charming Keanu denies his possible return as Neo in The Matrix. While, in a general way, he admits how much Fate has given him: “I love acting, it gives me a great sense of freedom. It’s great to put yourself into the part of someone else and tell stories. I know it may seem childish, but I think this is the funniest thing.”



In its original Italian:

Dopo la saga che l'ha reso un'icona, Reeves torna al genere fantastico con "Ultimatum alla Terra", remake ambientalista del classico del '51

Addio Matrix, Keanu ora fa l'Alieno
"Ma io agli Ufo ci credo davvero..."

Il divo: "Ci servono la fantascienza e gli extraterrestri per capire noi stessi"
E su Obama: "Se fossi un E.T. e atterrassi alla Casa Bianca, gli direi buona fortuna"

di CLAUDIA MORGOGLIONE

ROMA - Nell'immaginario collettivo, Keanu Reeves è e resterà sempre l'eroe guerriero e digitalizzato di Matrix: impermeabilone nero, occhiali scuri, mai un sorriso, è quella l'immagine scolpita indelebilmente nei nostri cuori. Anche se sono ormai passati diversi anni, dalla fine della saga. Ma adesso, tanto per non smentirsi troppo, il divo si ripresenta sugli schermi con un altro personaggio fantascientifico: occhio azzurro, espressione algida, aria vagamente spaesata, incarna infatti l'Alieno giunto sul nostro Pianeta allo scopo - come recita il titolo del film - di dare un Ultimatum alla terra. Remake del classico del 1951 diretto da Robert Wise, e riproposto in chiave contemporanea dal regista Scott Derrickson.

Un ruolo che si inserisce, dunque, nel filone più vincente, più efficace, della carriera dell'attore. Che si divide equamente tra storie fantastiche o comunque adrenaliniche (Speed, Constantine, eccetera) e sentimentalismo (vedi il recente La casa sul lago del tempo). Ma a vederlo oggi qui a Roma, mentre incontra i cronisti in un lussuoso hotel romano - tranquillo, riflessivo, non particolarmente loquace anche se spesso sorridente - sembra difficile associarlo sia all'Eletto di Matrix sia all'extraterrestre che in questa nuova pellicola - nelle sale dal 12 dicembre - giunge sul nostro Pianeta per annunciarne l'imminente distruzione.

"Il primo Ultimatum alla terra, quello del 1951, l'ho visto la prima volta da ragazzino, e poi negli anni l'ho rivisto più volte - racconta - ma la nostra versione è diversa da quella classica. Lì, infatti, il mio personaggio all'inizio sembra quasi umano, poi piano piano rivela un aspetto sinistro. Qui, invece, accade esattamente l'opposto: all'inizio è duro, poi finisce per umanizzarsi".

Una cosa, comunque, lui e la creatura venuta sullo spazio che incarna sullo schermo hanno in comune: "Anche a me, nella vita, è capitato spesso di sentirmi un alieno - dice, sorridendo - ad esempio, quando da ragazzo ho cambiato liceo...". Poi invece si fa un po' più serio quando rivela che lui alla vita al di fuori del nostro pianeta ci crede, eccome: "Non penso che nell'immensità del cosmo possiamo sere gli unici esseri senzienti. Quanto agli Ufo, alcuni miei amici sostengono di aver avuto esperienze di questo genere... quindi, perché no?".

Riferimenti autobiografici a parte, c'è da dire che il film di Scott Derrickson, ambientato ai giorni nostri, mantiene intatti i capisaldi della pellicola originale. E cioè l'arrivo dell'extraterrestre Klaatu (Reeves, appunto), giunto per portare ai potenti del mondo il messaggio che la Terra sta per essere distrutta. Solo che negli anni Cinquanta la minaccia era costituita dalla bomba atomica, adesso invece è la catastrofe ambientale.

In ogni caso, l'Alieno (che assume opportunamente sembianze umane) viene snobbato dai Grandi dell'Onu e invece preso sul serio da un'astrobiologa (Jennifer Connelly) che ha un rapporto difficile col figlio (Jaden Smith, doppio figlio d'arte: i suoi genitori sono Will Smith e Jada Pinkett Smith). E alla fine, attraverso il rapporto con questi due esseri umani, capirà che forse una forma di redenzione è possibile anche per noi...

"Questo film dimostra che abbiamo bisogno dell'alieno, dell'Altro per capire noi stessi - dichiara l'attore - Gli esseri umani hanno bisogno di storie che gli rivelino la realtà della condizione umana". Quanto al livello di minaccia ambientale, Reeves si dice si preoccupato, ma anche ottimista: "E' vero che l'emergenza è grave, ma credo che le cose alla fine cambieranno".

E chissà se, in questo senso, l'avventura di Barack Obama possa contribuire. "Se un alieno atterrasse davanti alla Casa Bianca - scherza Reeves - credo che direbbe al presidente eletto: 'Mantieni le promesse'. E, soprattutto, gli augurebbe buona fortuna". Il regista invece sottolinea con orgoglio che, col suo messaggio ecologista e antimiliarista, il film è stato concepito davvero "come l'inizio di una nuova era politica in America, piena di speranze e di cambiamenti".

In attesa di vedere se queste aspettative saranno confermate, l'affascinante Keanu esclude un suo ritorno nei panni del Neo di Matrix. Mentre, più in generale, ammette quanto la sorte, con lui, sia stata benigna: "Adoro recitare, mi dà un grande senso di libertà. E' bello potersi mettere nei panni di qualcun altro, poter raccontare delle storie. So che sembra infantile, ma per me è davvero la cosa più divertente".




Article Focus:

Day the Earth Stood Still, The

Tagged:

Day the Earth Stood Still, The , Matrix, The , Speed , Constantine , Lake House, The , Articles Translated from Italian





Comments

Guesttina_pink12@hotmail.com (2009-06-19 08:13:56)
 i love you ......................................... taina

You need to be a member to leave comments. Please login or register.